Lauria

IL TERRITORIO

Il territorio del comune di Lauria è molto esteso e va dalla Valle del Noce alla Valle del Sinni, attraversando ben due parchi: il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano e il Parco Nazionale del Pollino.

La cittadina conserva ancora oggi il suo impianto tipicamente medioevale. Situata al confine tra Campania e Calabria, si sviluppa su due colline, suddividendosi in due parti: Lauria Superiore, che corrisponde alla zona del vecchio Castello e Lauria Inferiore, che corrisponde al vero e proprio borgo.

LE ORIGINI

Le origini della cittadina di Lauria, come per altri comuni del Lagonegrese, sono piuttosto controverse.

Secondo alcune fonti il nome Uria comparirebbe per la prima volta in un documento del 1079, scritto dall’ Arcivescovo di Salerno, Alfano. Secondo fonti più antiche, invece, risalirebbe ad una colonia greco-cretese del Quattrocento circa.

I Cretesi, attratti dalla bellezza del posto, avrebbero eretto una piccola città di nome Iriae, poi divenuta Uria, ovvero “città aurea”. Distrutta a più riprese dopo il 406 d.C., fu ricostruita, nel XII sec., dai monaci basiliani e amministrata, in seguito, dai Sanseverino e dai Borgia.

Vi sono diverse teorie anche sull’etimologia del nome.

C’è chi sostiene che derivi dalla presenza delle piante di “lauro”, di cui era ricca la zona dove poi sorse il castello Ruggero. Dall’ altro lato, si ipotizza che il nome derivi dal contenitore per l’olio che i Bizantini chiamavano laurion.

IL PATRIMONIO ARTISTICO E CULTURALE

Molto forte è la tradizione religiosa, che ha come punti di riferimento due parrocchie speculari ai due rioni: quella di S. Nicola di Bari, patrono del rione superiore (celebrato il 9 Maggio) e quella di S. Giacomo Apostolo Maggiore, patrono del rione inferiore (celebrato il 25 Luglio).

Il patrimonio artistico e culturale è costituito principalmente dai luoghi di fede, custodi di bellezze e beni di pregio.

Particolare attenzione meritano, in questo senso, il convento dei Cappuccini, quello dell’Immacolata e il Santuario dell’Assunta.

L’ENOGASTRONOMIA

Fantastica la cucina locale i cui piatti forti sono gli gnocchi, in dialetto locale noti come rascatiddi, e le tagliatelle con ceci e fagioli, le cosiddette lagane, per una tavola rustica dove troneggiano antichi sapori tratti da antiche ricette che riportano indietro nel tempo.

Una cucina caratterizzata dalla callosità della pasta rigorosamente preparata in casa, accompagnata dai profumi inconfondibili della carne alla brace e da una ricca varietà di formaggi e salumi locali.

Prelibati anche piatti come gli gliummariddi, involtini di interiora, e la trippa, accompagnati solitamente da funghi o asparagi.

Interessanti i prodotti da forno, come il pizzàtulu, focaccia bianca o al pomodoro, o il picciddàtu, uno squisito dolce pasquale a forma di ciambella. E a proposito di dolci, spiccano i famosi e gustosissimi anginetti, piccoli biscotti a forma di ciambella, preparati con farina 00, zucchero, uova, lievito e olio e spesso aromatizzati con semi di anice o finochietto. Tradizionalmente venivano prima lessati e poi passati nel forno in modo da renderli croccanti ma quasi tutte le ricette moderne prevedono la sola cottura in forno. Una volta pronti e raffreddati, i biscottini vengono cosparsi di una glassa a base di zucchero e limone. Accanto a questi troviamo i viscuttini, altri biscotti glassati.

E ANCORA SU LAURIA

Città natale dell’attore-regista Rocco Papaleo, che vi ha girato il film “Basilicata coast to coast” attirando grande attenzione da parte del mondo del cinema, Lauria è anche la patria del Beato Domenico Lentini, ovvero il santo patrono del paese.

Sviluppato l’artigianato della pietra, del ferro battuto e della lavorazione del vimine, soprattutto cesti e setacci, attività volano di un know how appartenente alla cultura contadina declinata oggi in chiave moderna. Molte le botteghe e i siti produttivi da visitare

In questa zona della Valle del Noce si sta sviluppando, inoltre, un’ attività molto interessante, rivolta soprattutto al pubblico femminile, la dermocosmesi, basata sulla produzione di latte d’asina e bava di lumaca, ingredienti ritenuti eccellenti per la realizzazione di creme antirughe. Questi prodotti hanno aperto le porte ad un mercato molto ambìto, sia per la loro genuinità sia per l’attenzione al metodo con cui vengono “raccolti”, rispettoso e non invasivo per la natura! Esattamente a 960 mt s.l.m. ai piedi del Monte Serra la Spina, infatti, all’interno del Parco Nazionale del Pollino, troviamo la Fattoria Sagittario, sede di un allevamento di 80 asine che, cresciute con sistema semibrado, vengono nutrite con un foraggio a base di erba medica, grano tenero, orzo e trifoglio coltivato con metodi completamente naturali, e usate per la produzione di latte destinato perlopiù all’alimentazione pediatrica, in quanto molto simile a quello materno, e per il 25% alla cosmetica. In località Seluci, vengono allevate lumache per ricavarne la preziosissima bava con cui realizzare le famose creme di bellezza dalla formulazione rivoluzionaria. Spicca, a riguardo, la linea di alta dermocosmesi Apollinea, a base di siero di latte d’asina (antiaging e antiossidante per la pelle), bava di lumaca (nota per le sue proprietà rigeneranti e riparatrici, raccolta con metodi brevettati che non stressano in alcun modo gli animali) e burro di karitè (emolliente e idratante) senza acqua, nè parabeni, petrolati o siliconi. Creme uniche al mondo, con il 96% di principi attivi, vendute online in barattolini di vetro egiziano ottimo riparo dalla luce e dall’ossidazione. In località Galdo di Lauria, c’è anche un’altra realtà interessante e in perfetta armonia con il territorio. Si tratta di Evra, un’azienda di estratti vegetali secchi ricavati da piante tipiche del Pollino coltivate con metodi di agricoltura integrata a pochi km dallo stabilimento ecocompatibile, alimentato con pannelli fotovoltaici e in grado di riciclare gli scarti di lavorazione trasformandoli in biomassa. Questi estratti sono destinati all’industria farmaceutica, nutraceutica e cosmetica in Italia e all’estero. Tra le piante locali troviamo il rosmarino, la salvia e la melissa. Inoltre è stato messo in piedi un laboratorio di ricerca sulla melanzana rossa di Rotonda, una delle dop più pregiate della Basilicata, dotata di proprietà antiossidanti, rimineralizzanti e ricostituenti”.

Altra piccola realtà imprenditoriale di Lauria che vale la pena citare è la ditta Sarubbi, che da oltre cento anni produce caffè e bibite analcoliche di qualità, tra cui la celebre gassosa bianca, e i bitter per l’aperitivo.

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